giovedì 20 febbraio 2020

#MiPresento #RobertoCherubini candidato Sindaco

venerdì 17 novembre 2017

sabato 21 gennaio 2017

sabato 4 luglio 2009

Eolico


pubblico un interessante articolo di Margiotta:



Da uno studio americano l'umanità potrebbe vivere utilizzando solo la forza del vento

24 giugno 2009. Da uno studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America) da Michael McElroy (docente della School of Engineering and Applied Sciences alla Harvard University di Boston), l'umanità potrebbe sopravvivere utilizzando solo l'energia eolica: basterebbe un efficiente sistema di pale sul territorio americano per coprire l'intero fabbisogno mondiale.

Secondo il calcolo eseguito dagli esperti basterebbe una rete di turbine da 2,5 megawatt di potenza (posizionate in modo da non danneggiare l'ambiente, ovvero nei territori non forestali, dove non ci sono ghiacciai e in aree non urbane), che operino ad appena il 20% della loro capacità, per produrre un quantitativo di energia pari a oltre
40 volte il consumo globale corrente di elettricità, oltre cinque volte il consumo globale di energia in tutte le sue forme. L'energia in eccesso potrebbe anche farne scendere il prezzo, aprendo nuove prospettive ad altre tecnologie ecologiche, come le auto elettriche. Oggi l'eolico è pari al 42% di tutta la nuova capacità elettrica installata in Usa nel 2008 ma continua a costituire una frazione minoritaria della produzione complessiva di energia.

Lo studio è stato fatto sulla base di simulazioni dei campi di vento utilizzando dati forniti dal sistema Goddard Earth Observing System Data Assimilation System (GEOS-5 DAS). Sezionando il globo in aree di approssimativamente 3.300 chilometri quadri ciascuna, i ricercatori hanno calcolato la velocità dei venti in aree non urbane, non forestali e senza ghiacci. E così hanno individuato la quantità di elettricità potenzialmente prodotta dalle turbine, sulla base della velocità dei venti, della densità dell'aria, della distanza tra le turbine e della dimensione delle eliche. Dunque, conclude l'indagine, una rete di turbine da 2,5 megawatt di potenza che operino ad appena il 20% della loro capacità sarebbe sufficiente per produrre un quantitativo di energia sufficiente a coprire il fabbisogno globale.

In Italia l'eolico, principale fonte rinnovabile, può dare un contributo alla diminuzione della dipendenza energetica dall'estero e all'aumento della sicurezza dell'approvvigionamento energetico, soprattutto per quanto riguarda il settore elettronico. Uno scenario alternativo deve puntare a rispettare gli impegni di Kyoto e ridurre la dipendenza energetica, promuovendo le misure di efficienza energetica, sfruttando l'elevato potenziale di riduzione dei consumi, puntare allo sviluppo delle fonti rinnovabili, all'uso del metano come combustibile di transizione, sostituendo il petrolio senza aumentare i consumi di carbone.

Questo permetterebbe un aumento dell'occupazione e il riorientamento di parte del sistema produttivo su tecnologie e risorse endogene. In questo senso il ricorso al nucleare, visti i problemi non risolti delle scorie radioattive, gli elevati costi e i lunghi tempi necessari alla realizzazione di un parco di centrali significativo, non è una soluzione praticabile. Occorre, invece, migliorare tutte le rinnovabili, di cui attualmente l'eolico rappresenta oggi l'unica grossa possibilità di aumentare l'energia elettrica prodotta dalle fonti rinnovabili, entro il decennio a venire.

L'unico limite è quello relativo a possibili impatti visivi nel caso di interventi non inseriti nel contesto paesaggistico e realizzati in assenza di linee guida e in aree non adatte. E' necessaria, quindi, una rigorosa selezione dei siti utilizzabili in cui concentrare le pale eoliche. Infatti, il territorio occupato dalle torri è perfettamente utilizzabile ad altri fini (agricoltura, allevamento ecc...), e alla fine del ciclo produttivo dell'iniziativa tutte le strutture e infrastrutture eoliche sono eliminabili e il territorio si può ricondurre alle condizioni iniziali

Domenico Margiotta

Tremonti...un Ministro "cotto"


Il Ministro Tremonti su un’intervista a Raitre, parlando di un eventuale Governo Tecnico, ha tentato l’uso di una metafora sponsorizzando la YOMO.
Ha infatti detto “un Governo tecnico durerebbe come uno Yomo”.
Tutti i giornali hanno riportato Yogurt, anzichè Yomo, nessuno ha fatto notare che un maxi spot del genere un Ministro di una Repubblica dovrebbe evitarlo….ma siamo in Italia!!!

sabato 27 giugno 2009

.che momento storico!!!




Molto difficile definire questo momento storico.
La cosa secondo me più grave è che negli ultimi 15 anni è stata innalzata notevolmente l’asticella della ”morale”.
Il Principe ed il suo schiavetto (Ghedini) hanno convinto il Paese che un comportamento immorale e contro ogni etica non è tale se non ha una RILEVANZA PENALE.
Ecco allora che il Presidente chiama Saccà della Rai e lo costringe a mettere in una serie televisiva una “zoccola” al posto di una brava attrice; in qualsiasi paese della Comunità europea l’opinione pubblica sarebbe andata in fermento ed il Presidente si sarebbe dimesso con vergogna…da noi si rinforza.
Credo che sia inutile indignarsi, occorre solo capire le ragioni di tutto questo…io una mia spiegazione ce l’ho: negli ultimi 15 anni le televisioni commerciali, alle quali oggi si è accodata anche la Rai, hanno trasmesso modelli di felicità totalmente irreali. Il modello è il modello Berlusconi, uomo d’affari senza scrupoli che si arricchisce corrompendo la Guardia di Finanza e chiedendo l’appoggio dei partiti (Socialista in primis). 50 anni fa un uomo così sarebbe stato un fallito arrampicatore, soprattutto dopo che la consorte lo abbandona a 73 anni!!!
Oggi è un mito perché rappresenta il “furbetto” che ha fatto i soldi, perché proprio la televisione ha spiegato a tutti che la cosa più importante nella vita sono i soldi e la possibilità di consumare.
Mi vergogno di questo Paese, mi vergogno soprattutto di ospitare nel nostro Paese una Chiesa che accolse quest’ uomo dicendo: “finalmente è cambiata l’aria” traducibile in “questi sicuramente non parleranno di testamento biologico, non parleranno mai di DICO, ci riempiranno di soldi, forse elimineranno l’aborto legale, ….

lunedì 22 giugno 2009

Ministro col tasso alcolemico troppo elevato?


Leggo su un quotidiano che in una conferenza a Rimini la Brambilla dichiara
"dobbiamo togliere la limitazione di vendita di alcolici dopo le 2 di notte perchè altrimenti i turisti giovani non vengono".

Che aveva il cervello da gallinella lo sapevamo già ma che facesse uso di alcolici prima delle conferenze non lo sapevo!!

sabato 20 giugno 2009

Internet=libertà


Nel XX secolo l’uomo ha inventato tantissimo migliorando indubbiamente la qualità della sua vita.
L’ultima grande invenzione, in ordine di tempo, è indubbiamente Internet.
La RETE è osannata da taluni e DEPRECATA da altri.
Come per tutte le cose della vita credo che la Rete può essere straordinariamente utile o inutile a seconda di come la si utilizzi.
Ne è la dimostrazione l’attuale tentativo del governo cinese di obbligare l’introduzione di un filtro su tutti i Personal computer dei cinesi.
Il filtro, che vorrebbe passare per un “blocco ai siti porno”, in realtà blocca anche arre di discussione; una imponente reazione dei cinesi sta costringendo il governo a rendere il filtro “facoltativo”.

Ciò dimostra che se la Rete viene utilizzata nel giusto modo è un mezzo straordinario che permette a chiunque di potersi informare o istruire.
La televisione ci ha distrutto la mente costringendoci, senza possibilità di scelta, ad accettare tutto ciò che ci viene proposto. La Rete, per sua natura, dà ampio spazio al confronto e permette ad ognuno di farsi un idea su un determinato argomento.

Chi la osteggia a capo basso credo che lo faccia per una soggettiva difficoltà nell’utilizzarla.

venerdì 19 giugno 2009

Tutti al mare?!?!


L’Italia è stata per lunghissimi anni mèta ambita per stranieri e non.
Il nostro mare, i nostri luoghi di cultura, le nostre montagne sono uniche al mondo.
30 anni fa eravamo indiscutibilmente il primo Paese al mondo per il turismo, oggi siamo al 6° posto!!!
Per capirne le ragioni non servono certo le statistiche ma è sufficiente recarsi in un luogo balneare o sedersi al tavolo di un ristorante di mare o montagna.
Al mare tutto è stato “privatizzato” rendendo quasi irrangiungibili le zone di libera balneazione; per un ombrellone ed uno sdraio si arriva anche a pagare 50 euro (Costier Amalfitana).
Se poi si decide di andare al ristorante occorre prevedere badget vicini allo stipendio mensile di un impiegato.
La politica del “furbetto del quartierino”. in voga da noi da un trentennio, ci sta oggi presentando il conto: Tedeschi, scandinavi, americani, cinesi preferiscono altre mete, in primis Grecia e Spagna, per il semplice fatto che non si sentono presi in giro.
La Spagna ci ha sorpassato in tutto e questo è un caso clamoroso in quanto quando noi negli anni 70 ospitavamo milioni di turisti loro avevano la dittatura!!!

giovedì 18 giugno 2009

Troppo carina....


qualcuno ancora ragiona...


RESPINGIMENTI: DA ANCONA UN’INIZIATIVA ESEMPLARE


All’unanimità la giunta provinciale di Ancona, presieduta dalla presidente Patrizia Casagrande haapprovato nei giorni scorsi un ordine del giorno che condanna nettamente la politica del governo intema di immigrazione e censura le dichiarazioni del presidente del consiglio. "Quando - dice lapresidente Patrizia Casagrande - il presidente del consiglio afferma di non volere un’Italiamultietnica, mostra inequivocabilmente di condividere la violenza verbale a cui ci hanno abituatoesponenti del suo governo, contribuendo a legittimare il clima razzista che si sta diffondendo nelpaese. Le gravissime dichiarazioni susseguitesi in questi giorni non fanno che alimentare un culturadell’odio e dell’intolleranza ...Lucrare cinicamente sui destini di centinaia e centinaia di essereumani in fuga da guerre e persecuzioni, non significa solo violare la Costituzione repubblicana e ildiritto internazionale, ma vuol dire sfigurare la cultura politica del nostro paese e i valori di pace,giustizia e solidarietà che ne costituiscono l’intima essenza".

Ecco il testo dell’ ordine del giornoapprovato dalla giunta provinciale:

"PREMESSO CHEla Costituzione italiana e numerose fonti normative del diritto internazionalericonoscono e garantiscono i diritti inviolabili dell’uomo e la protezione umanitaria alle personeinfuga da guerre e persecuzioni

Indice

PRESO ATTOdegli avvenimenti di questi giorni, relativi al respingimento di migranti soccorsi damotovedette della Guardia Costiera e della Guardia di finanza nella zona marittima Sar (Search andrescue) di competenza maltese e ricondotti in Libia senza adeguata valutazione delle loro possibilinecessità di protezione internazionale;

RITENUTO plausibile che, come riferisce l’Unhcr (l’Alto Commissariato delle Nazioni Uniteper irifugiati), fra le persone respinte ci siano individui bisognosi di protezione umanitaria, inquanto dastatistiche effettuate nel 2008 circa il 75% di coloro che sono giunti in Italia via mare hafattorichiesta di asilo e al 50% di questi è stata concessa una forma di protezione internazionale;

CONSIDERATOche i migranti sono stati respinti in Libia, paese che non ha aderito allaConvenzione di Ginevra sui rifugiati e, per tanto, non dispone di un sistema nazionaled’asiloefficiente e rende difficoltosa l’azione delle organizzazioni umanitarie;DATO ATTOche l’operato del governo italiano si inserisce in un preciso disegno strategicoculturale in cui entrano pienamente la normativa sul decreto sicurezza e la costante violenza verbalecon cui esponenti della maggioranza legittimano il clima razzista che si sta diffondendo nel nostropaese;

CONSIDERATE le ultime gravi dichiarazioni del presidente del consiglio, il quale ha dapprimaaffermato di non volere un’Italia multietnica, alimentando l’intollerante cultura di odio nei confrontidei migranti che sta aggredendo la nostra società e poi, dando prova di sconcertante superficialità,ha dichiarato che non vi sono soggetti con requisiti per la richiesta del diritto d’asilo tra coloro chevengono soccorsi in mare;

VISTA la ferma presa di posizione del Consiglio europeo di condanna delle politiche del governoitaliano in materia di immigrazione; considerato tutto quanto sopra riportato:La Giunta Provinciale

1. ritiene che il respingimento dei migranti verso la Libia sia un atto di inciviltà che viola i principifondamentali sanciti dalla Carta Costituzionale e dalle norme internazionali ed inoltre lede ladignità umana di ogni cittadino, legittimando la violazione di diritti fondamentali conquistati neglianni, a cui oggi viene contrapposta la forza dell’arroganza;

2. esorta le autorità italiane affinchè questa prassi non si ripeta perché mette a rischio il sistema diprotezione internazionale sia in Italia che in Europa;

3. difende i principi multiculturali, che caratterizzano la società marchigiana e intensificherà lebuone pratiche per una cultura di inclusione, solidarietà e rispetto dei diritti fondamentali, in strettacollaborazione con gli enti locali e con il mondo dell’associazionismo presenti sul territorio;

4. aderisce alla Campagna Nazionale contro il razzismo, l’indifferenza e la paura dell’altro dal titolo“non aver paura, apriti agli altri, apri ai diritti”, promossa dalle principali organizzazioni dellasocietà civile italiana che si occupano di migranti e rifugiati, sottoscrivendo l’appello che si allegain copia al presente atto;

5. invita il governo italiano a rivedere la propria politica sull’immigrazione, nel pieno rispetto dellaCarta Costituzione e delle norme di diritto internazionale e di prendere atto che la multiculturalità èun valore imprescindibile per la crescita di ogni società democratica.